PREMESSA
Questo
lavoro è il “racconto” di Roberto, sotto forma di dialogo,
della sua esperienza vissuta nel contesto del suo lavoro
terapeutico con lo psicologo.
Nel cammino
di autocoscienza, guidato dal terapeuta, Roberto elabora un suo
percorso intimistico, sentimentale, sociale, anche religioso.
Questo lo
porta a suggerire le sue riflessioni a quanti hanno provato le
sofferenze amorose e si sono chiesti: come si fa ad amare senza
rimanere “incatenati” dalla sofferenza? Paradossalmente, si
può affermare che si può amare senza soffrire quando si può
fare a meno dell’amore dell’altro.
Per fare ciò
è importante prima di ogni cosa sentirsi liberi. E questa può
essere una strada lunga quanto la vita di ciascuno di noi.
Sarebbe
desiderabile che questa strada fosse vivificata dall’amore:
sentimento vitale, di cui ogni essere vivente non potrà mai
fare a meno.
Un amore che
come l’aria nutre i polmoni d’ossigeno, per poi ritornare
nell’atmosfera, libera insieme alle cose della natura.
Il racconto
rispetta il modo personale e soggettivo con cui Roberto ha
elaborato la sua esperienza; ma questo lavoro editoriale si
propone anche di mettere in evidenza il ruolo ed il pensiero
dello psicologo.
Gli
Autori
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