PREFAZIONE

A cura di Guido Rampone

Ispettore tecnico del Ministero 
  
Della Pubblica Istruzione  

            E’ significativo percorrere un viaggio dentro un’esperienza di psicoterapia ed esplorare l’enigmatico mondo di ogni essere umano. Quest’ardua esplorazione è stata intrapresa da Roberto Viscione, il quale racconta allo psicologo Giovanni Vella il suo itinerario esistenziale e le sue sofferenze amorose.
            E’ un racconto vivo, carico di immagini e di esperienze di prima mano.
Lo capisci dal linguaggio pulito, semplice e non elementare, dalla fedele rappresentazione dei punti nodali della navigazione psicoterapeutica, con termini comprensibili anche alle persone meno alfabetizzate.

            L’umiltà dei due autori, indice delle anime grandi, dà valore alla considerazione che la semplicità ed il cuore buono esprimono l’autentica libertà di pensiero. Lo rivelano, in modo sublime, due profondi conoscitori del complesso mondo dell’uomo: Luigi Pirandello e Giovanni Verga. Impresa non facile, oggi più di ieri, per la forte presenza di pensiero enigmatico in una “società dissipatoria”. Ma non è un grave problema, se si filtra all’alambicco il lapidario pensiero di Federico Nietzsche: “ L’animale si adatta al mondo; l’uomo crea il suo mondo nell’enigma del mondo”.

            L’enigma va affrontato, specialmente, sul terreno psicoterapeuta per dare forza alla verità espressa da Socrate: “Una vita che non indaga non è degna dell’uomo”.

            I due autori indagano con una metodologia nuova, senza orpelli e pregiudizi. Il poeta ascolta e si ascolta nella bellezza dei versi: “ il cielo è velato di brume cariche di angoscia / e nel fuoco di quell’angoscia / io creo i miei canti, il mondo dei miei sogni”. R. Tagore.

            L’analista dei processi mentali vede, invece, nella concentrazione, nel rilassamento, la strategia migliore per liberare le menti da schemi, stereotipi, pregiudizi, che sono i veri veleni delle sofferenze. I pregiudizi si abbarbicano nei cervelli non autonomi ed alimentano il conflitto tra desideri e paure.

            I pregiudizi spesso alimentano passioni, gelosia, invidia, turbamenti emotivi, turbe psicogene e non vanno confusi con la follia creativa di cui parla Erasmo da Rotterdam. Il forte sentire, gli impulsi creativi danno origine alle vere emozioni, le quali “sono la chiave dello sviluppo mentale e, nel corso di tutta la vita, rendono possibile il pensiero creativo in ogni forma”.

            Il libro esprime una dimensione mistico-orientale ed una sensibilità narrativa scientifica. Narrazione e ricostruzione degli eventi sono efficacemente intrecciati in modo quasi poetico. Non poteva essere diversamente, perché Roberto Viscione ha saputo tradurre, nella narrazione, la sua sofferta vicenda. E’ interessante rivivere con i due autori i versetti della Seconda lettera di S. Paolo ai Corinzi: “Ti basta la mia grazia / la mia potenza infatti si manifesta / pienamente nella debolezza”.

            Essi hanno scritto non un racconto, ma una pagina di vera poesia per dire a sé e d agli altri come si debba vivere ed amare, con mente libera e sgombra da pregiudizi, causa anche dei numerosi fallimenti di coppia. La gente non sa amare, perché non avverte che l’amore è arte, testimonianza di vita autentica. Il dialogo tra Giovanni Vella e Roberto Viscione va letto, meditato, perché aiuta a cambiare il modo di essere nel mondo, di comunicare ed amare. Essi insegnano che “L’amore è un sentimento vitale di cui ogni essere vivente non potrà mai fare a meno”. Per amare occorre però scuotere, liberare la mente, spesso prigioniera di schemi di sofferta passione. Le copie per esempio si separano perché non respirano la bellezza di emozioni e di sogni sempre nuovi, ma sono soffocate dalla vendetta, odio e da ogni forma di viltà.

            La creatività in amor vince ogni incertezza ed è la linfa vitale per vivere con mente e cuore liberi da ogni mediocre meschinità.

           

 

                                                                                 Guido Rampone
                                                                          

 


 

Copyright © Roberto Viscione 2002                                        Scrivete al  Webmaster